Foto: Robert Capa per Magnum - Italia 1944- Croce rossa in attesa di esser chiamata

Mi ero quasi abituata a questo clima catto-Pd-fiorentino dove Renzi aveva persino scomodato il Rinascimento per impressionare il pubblico con le sue “riforme”. In Tv per ispirarci meglio ed essere in sintonia col clima infatti, si poteva ammirare  addirittura la fiction sui Medici, propedeutica al voto, che per casualità era sta coprodotta da altri toscani famosi come i figli di Bernabei, ex direttore della Rai, che ha fondato la loro casa di produzione, la Lux Vide.

Una coincidenza prodigiosa.

Invece, dopo il sonoro NO degli elettori italiani che hanno fatto dimettere Renzi regalandoci un patetico finale di partita,  (lacrimuccia compresa) il sogno si è infranto.

Tutti ci aspettavamo allora che le  profezie terrorizzanti del primo-ministro -non- eletto- da-nessuno,  si avverassero: che arrivasse perlomeno il finimondo, una  serie di sciagure e emergenze senza fine, gli alieni e le aliene etc. Invece No, nemmeno il Mago Otelma avrebbe fatto di peggio con le sue previsioni: che noia, non è successo niente, il giorno dopo è sempre la solita vita.

Stiamo ancora tutti bene, la Borsa sta sempre lì, non l’hanno ancora chiusa. Lo chef Bottura resta in Italia, l’Istat ci rimanda la solita foto degli Italiani sempre più poveracci. Sui giornali campeggia come da mesi il titolo sull’MPS che sarà salvata dallo Stato e quindi da noi poveracci. I disoccupati oramai non se li fila nessuno e per la vergogna si rendono invisibili e non gli frega nulla della legge elettorale, dal momento che gli hanno scippato pure quella. La UE rivuole indietro i quattrini che non sono nella nostra legge di bilancio come aveva detto Renzi. I pensionati continuano ad essere costretti a mantenere i figli e i nipoti e tra poco è Natale. Eccetera

La parte in commedia dei giornalisti televisivi di quasi tutti i canali è stata ed è quella più surreale: prima del voto, a voce altissima e sovrastando il volume degli ospiti, ho sentito dire ad uno di questi coltissimi soloni, che il M5S è lo Ukip italiano. E uno si chiede perchè . Forse perchè  in Europa si è alleato nel gruppo Efdd, si risponde. Sì,  ma perchè il giornalista lo ha dovuto gridare?  E poi da questo ragionamento dovremmo desumere che ALA , NCD e PD sono lo stesso partito perchè sono una maggioranza di governo, anche se il PD in Europa è alleato all’ SPD di Martin Schultz  perchè fa parte della stessa coalizione  S&D . Mah! Oppure dovremmo forse dire che il cambiacasacca con qualche peccatuccio giudiziario Sig. Verdini da Campi Bisenzio, è uguale a Bersani e che fanno affari insieme? che d’Alema  è uguale a Renzi e che vanno perfettamente d’accordo, che la Lega e Forza Italia hanno una politica identica  e così via, visto che votano tutti insieme?

Se questi giornalisti leggessero un pò gli articoli dei loro colleghi della carta stampata, invece di google trend e delle agenzie degli uffici stampa dei partiti, forse si farebbero un’opinione più interessante.

Ma sono terrorizzati dal potere del telecomando, e dopo il voto per riuscire a mettere insieme la trasmissione sulle sabbie mobili del deserto politico che il refendum ha lasciato dietro di sé, provano con la disperazione a costruire scenari di governo fittizi col primo sedicente politico che gli capita a tiro, imboccandolo con imprudenti dichiarazioni di alleanze e programmi che nessuno gli ha mai richiesto.

Questo a sua volta espone  le proprie miserie morali mettendo il cappello sulla vittoria di una sovranità popolare che non rappresenta. E nella cornice di questo cattivo gusto, potrei metterci il signor Salvini e le sue ridicole felpe, che si è autocandidato al mattino presto  in diretta Tv (sic!) dichiarandosi pronto a governare, quando il Pd aveva ancora il morto in casa;  oppure il Signor Ricci vicepresidente del PD (lecchino di Renzi a cui deve tutto, visto che per mangiare fa il politico)  che dichiara senza pudore che il PD vuole andare a votare perchè secondo i suoi esattissimi calcoli, il 40% dei voti appartiene al “capitale” del suo datore di lavoro Renzi. Questo signore dovrebbe spiegarci in cosa si esplica questo “capitale” di cui parla con tanta disinvoltura, e se lo hanno delegato i suoi elettori a parlare di un “voto di proprietà” nel PD. Quelli come lui sono gente a cui il Popolo italiano serve solo nella misura in cui vota e quando bisogna chiedergli i quattrini.  Eccetera.

Chissà  se conosce quel proverbio che dice “non dire gatto finchè non ce l’hai nel sacco” .

Della attuale classe politica dirigente dello Stato italiano, oramai decaduta, nessuno può sentirsi più al sicuro . Molti di essi dovranno rifare i conti e trovarsi un lavoro decente perchè, come per molti di noi semplici elettori, la realtà cambia rapidamente e nulla è più impossibile.

L’elettore italiano è l’incognita su cui nessuno potrà più contare. Credo che la sua pazienza  abbia raggiunto un punto di non ritorno e non farà più sconti, lo dimostra l’affluenza alle urne. Ma ovviamente per giustificare la disfatta, dopo il voto c’era gente del PD, che sosteneva varie amenità tra cui quella che i meridionali non dovrebbero votare perchè sono ignoranti!

L’élite degli imbroglioni delle varie leopolde che hanno travestito i propri interessi da “riforme”, per mettere le mani sul governo intero forzando la matita degli elettori con un quesito incomprensibile, hanno fatto  un passo falso pensando che la gente non andasse a leggere o quantomeno a ragionare sulle loro “riforme”.

Pur di raggiungere  lo squallido scopo di togliere potere all’elettorato poi, nella foga, hanno calcolato male l’effetto che poteva avere il ridicolizzare un’istituzione come  l’Anpi o il Prof. Gustavo Zagrebelsky prendendoli a spallate in diretta TV e sul Web.

Evidentemente ci vuol altro che un paio di politici scrocconi e cozzari, per togliere dignità e autorevolezza  a quanti se la sono conquistata di diritto con crediti politici sul campo molto prima di loro, e che a loro differenza non si avventurerebbero certo a pagare  sondaggisti , agenzie di marketing  seo e sem compresi, pur di diventare  “star dei like” .

Nemmeno la più orrida organizzazione politica di estrema destra aveva mai fatto tanti danni al PD, come lo stesso PD ne ha fatti a sè stesso durante l’ultima campagna elettorale.

Nonostante tutti questi sforzi, le bugie, le ingiurie gratuite a chi non aveva il “pensiero unico” , i fautori del Sì non hanno in alcun modo influenzato  il giudizio della maggioranza di un Popolo che  diversamente da loro, seppur nella sua divisione quotidiana, mantiene ancora vivi i valori su cui si fonda lo spirito della democrazia  e l’esperienza di quanti l’Italia l’hanno liberata dalle macerie della guerra e  ricostruita con la fatica vera e non con le chiacchere.

E come direbbero a Napoli è il caso di ribadire che : “ccà nisciun è fess!”

Eccetera.

 

 

CUBA. Fidel Castro. Visiting housing project. 1964 -Foto Burt Glinn per Magnum

E’ molto difficile per chi non ha vissuto nel Caribe capire un Cubano. Molti di noi li vedranno come gente contraddittoria, attaccati a un’isola povera con un dittatore con la barba. Ma chi ha contribuito a renderli orgogliosi e indipendenti dagli Stati Uniti li ha poi suo malgrado fatti cadere nella trappola dell’embargo dove sono imprigionati da più di 50 anni. Perchè è chi ha i soldi che detta le regole di questo mondo. Comunque i cubani sono un popolo che  non si è lasciato intimidire dall’Embargo- Americano , una delle atrocità più scandalose di questo secolo che lo ha affamato, nell’indifferenza di tutti gli allegri stati democratici.

I 140 caratteri sensazionalistici con cui alcuni blog e giornali liquidano l’arguto e spiazzante Fidel Castro, sembrano i vecchi titoli di cronaca nera dei giornali esposti nelle edicole che fino agli anni 70, quelli che  uscivano la sera tardi. Tanto poi si sa che di quelli, la gente ricorda solo i titoli e gli slogan. Ma che la maggioranza della stampa italiana e non solo, sia drogata dalle inserzioni pubblicitarie e politiche, appare spuoratamente evidente perchè è di questo che campa.

Era un uomo con un carisma da gigante, avvocato, con una fortissima intuizione politica che rasentava la divinazione: predisse per scherzo che solo quando gli Usa avessero avuto un presidente nero e la chiesa un papa latino-americano, avrebbe riaperto i rapporti con gli Usa. Con un passato di studi dai gesuiti probabilmente ha aspettato tutta una vita un Papa gesuita come Bergoglio e alla fine è arrivato, argentino come il Che.

Ma qui, nella repubblica degli 80€ del bananaio Renzi,  un tipo così non si perdona,  e su certi giornali diventa un banalissimo oligarca da operetta, narcisista e magari anche puzzone, perchè no?

Quest’uomo è rimasto al comando di Cuba ininterrottamente dalla rivoluzione ad oggi, portandolo ai minimi livelli di analfabetismo e ai massimi nel sistema sanitario due pilastri di una società civile. E nonostante la fame e la tragedia generata dall’Embargo,  ha fatto sì che il suo governo rispettasse la Costituzione garantendo una casa, tessera annonaria e i servizi gratis a tutti quanti.

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Insieme al suo popolo e al Che Guevara, ha contribuito a liberare il suo Paese dal cancro della mafia e dagli americani alla Baia dei porci.

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Forse certuni avrebbero preferito una Cuba capitale americana del gioco d’azzardo, della droga e della prostituzione, com’era prima della rivoluzione ma ignorano che un cubano preferisce mangiare pane e cipolla piuttosto che fare lo schiavo ad un americano. Cuba è uno stato che ha abolito il razzismo per legge prima che tutti gli altri venisse in mente (CAP. VI della Costituzione Cubana)

Questi grandi giornalisti italiani e blogger dell’ultima ora, prendono le notizie da questo blog che non voglio commentare perchè chi lo legge è tutta gente che sulla Isla de Cuba non ha potuto fare i suoi porci comodi chiamandoli “business“. Oppure su  Tranlation Cuba dove sono rimasta basita al vedere questo fotomontaggio che decontestualizza il Che, mettendogli un testo assurdo e infamante, facendolo passare come un criminale:

Autore ignotoForse “Say no to arms” dovrebbero dirlo al governo americano, che le fa usare a chiunque in tempo di pace , con la protezione del Secondo emendamento della loro Costituzione.

La corruzione vera si è già fatta strada da molti anni : a  Cuba, negli USA , in Italia e  ovunque ci siano grandi interessi in gioco.

Per farmi un’idea, io preferisco leggere un Paese dai suoi indicatori : ci si fa una cultura e si soddisfa qualche curiosità meno morbosa di certa gente che di mestiere è condannata a scrivere le dinasty di quelli più grandi loro.

Resta il fatto che come diceva lo stesso Fidel parafrasando Marx ma ad un’altro proposito “la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni”.

A  cuba si è  vista la repressione dei “controrivoluzionari” e il potere ha occultato nell’ombra delle carceri chi si è opposto all’ideologia marxista e al potere di Castro e dei barbudos e molta gentaglia ha prosperato cinicamente occupando posti rilevanti. Nonostante questo è possibile che sia tutta colpa sua?

E’ il destino dell’uomo essere in contraddizione con sè stesso ed anche quello di Fidel: chi di noi può vantare correttezza, coerenza e trasparenza?

A Cuba la corruzione è arrivata ai livelli italiani. In barba al conflitto d’interesse oggi il Paese lo governa il fratello Raoul Castro, che ha piazzato la sua famigliola ai posti meglio proprio come si fa in Italia.

Insomma  tutto il mondo è paese ed anche noi, che modestamente abbiamo lasciato fare senatore uno come Razzi e come neo- padre costituente un soggetto come Verdini , forse siamo tutti un po’ Cubani.

Non c’è bisogno che anch’io mi aggiunga ai detrattori della riforma pensioni perchè basterebbe riflettere sulle sue conseguenze con un ragionamento semplice per capire che arricchirà solo le banche.

Ma certo, coloro ai quali Renzi e la sua grancassa mediatica hanno fatto il lavaggio del cervello,  penseranno invece che  chi è contro il pensiero unico renziano, è semplicemente uno che porta sfiga.

Infatti facendo presa sull’ignoranza e sulla superstizione specialmente italiana, e la voglia di protagonismo di gente che è già fregata dalle multinazionali e si illude che essendo più social conti ancora qualcosa,  in un sol colpo ha sistemato i bilanci delle banche e zittito i sempre più numerosi disoccupati.

Con il gioco delle tre carte i lavoratori italiani ed extracomunitari sono stati ancora una volta derubati dei propri soldi e venduti in massa alle banche, che diventeranno creditrici di nuovi clienti sicuramente solventi e sicuramente numerosi. E comunque sia, se al pensionato nel frattempo piglia una sincope , ci penseranno gli eredi a saldare il suo debito.

Le banche hanno sempre più le mani libere in questo paese e con il PD al governo, sono sicure che nessuno le disturberà più come è successo a febbraio 2016 con l’atto del governo n. 256 con la manina della Boschi.

Tutto questo perchè Dio ti ricordi che visto che la tua vita è un prestito anche per una buona parte di italiani la pensione lo è, persino se se la sono pagata.

Ho dovuto scomodare l’arte di un uomo del 500,  il  grande Boch, per riuscire a descrivere la follia in cui, nostro malgrado, siamo immersi.

A macchia di leopardo, in Europa e nel mondo grazie ad Internet, l’esercito della morte a chilometri di distanza, riesce a suggestionare giovani a volte schizofrenici, depressi,  malati,  decontestualizzati, seducendoli con le sue macabre giaculatorie, facendoli sentire importanti, manovrandoli per renderli dei terroristi della domenica, intestandosi così (con nessun rischio e poca fatica!) assurde stragi di innocenti. Il suo intento è di dimostrare di essere un vero e proprio grande anticorpo della società occidentale, per poterla poi ricattare se necessario anche con falsi colpi di stato, e farsi dare un bel po’ di quattrini in cambio della pace.

E proprio come nel medioevo con la scusa della religione, ammazzando e terrorizzando allegramente la gente, un gruppo ristretto di furboni delinquenti,  politici compresi, prende in ostaggio paesi e città del medio oriente, raggiungendo il potere negoziale con l’Europa attraverso la conquista delle vie di comunicazione e dei pozzi di petrolio, e dirigendo il traffico degli immigrati . Mi piacerebbe sapere ,  chi veramente ci sta guadagnando dal mercato delle armi ,  chi sta vendendo più petrolio e gas,e quanti dei nostri soldi sono stati regalati per pagare il riscatto di questa pace drogata su cui l’Europa non ci dice tutto.

Da un’altra parte la nostra grande società occidentale esclude i più deboli e li isola, favorisce i ladri e la corruzione,  il suo mercato cerca di instupidire i giovani con videogiochi violenti, telefonini di varie fogge e app che li allontanano inesorabilmente dalla realtà , rendendoli dipendenti da sussidi e  manovrandoli in maniera scientifica  come tanti soldatini, verso un sistematico ricambio della merce ogni anno . E i loro genitori non sono da meno. Oramai si nasce consumatori e si muore da pirla, purgati da ogni tipo di senso critico.

Così il mondo ha abbandonato anche quella poca ragione conquistata a fatica dopo tante guerre e lotte, cannibalizzando l’arte  e la cultura per rendere le masse più mansuete e ignoranti.

Proprio come l’esercito della paura dove in realtà è un gruppo ristretto a comandare  e fare soldi, anche i famosi mercati fanno cartello e danni coi loro fondi di investimento . Anche nei mercati sono pochi a comandare. Le loro armi sono altre  altrettanto efficaci ma subdole.

In questo ribollione pazzesco è difficile mantenere la freddezza per riflettere e rimanere sè stessi, perchè è più semplice fare i categorici, parteggiare da una parte o dall’altra , farsi trasportare e suggestionare da pregiudizi, razzismo e ignoranza. Fare pensare altri al nostro posto.

E’ più difficile dire no,  ma la libertà di farlo è il solo capitale con cui veniamo al mondo e per cui valga la pena di esistere e resistere.

Barbara Castle-Labour Minister

Era il 1975 al referendum la sinistra del partito labourista votava contro la permanenza in Europa

I conservatori per il si

e la Tacher e compagni votavano sì per restare in Europa

2016: Senior Tory Michael Gove e Chris Grayling supportano il leave

2016: Cameron per il remain

 

 

Ciò che qui da noi chiamiamo sommariamente “Inglesi” sono un popolo fiero ma diviso al suo interno come tutti gli altri popoli , da generazioni d’antagonismo e a volte di vero e proprio odio anche malcelato tra britons e english,  quindi non oso chiedermi cosa pensano del resto del mondo.

Sull’Europa poi, persino all’interno dello stesso partito riescono ad avere posizioni diverse .

Eppure  la storia ha riscritto il finale : stesso referendum , stessi partiti ma qualcosa è cambiato. Quello stesso popolo si è stufato, ha smesso di obbedire a tutti ed è letteralmente scappato dall’Europa .

Non intendo schierarmi in questa diatriba che solo col tempo si razionalizzerà in fatti e cifre. Ma quando vedo politici italiani dalla poltrona consolidata da destra a sinistra, terrorizzati dall’effetto domino e dal pericolo di tornare a casa da un momento all’altro come è capitato a Cameron , beh un po’ mi fa effetto.

Gente auto-definitasi “di sinistra”  che per anni (prendendo in giro il proprio elettorato) prima celatamente poi apertamente è andata a braccetto con gli Agnelli insediandosi persino nei premi letterari pur di controllare i  posti chiave del paese .

E’ chiaro che i modelli politici ed economici del nostro continente devono cambiare e occuparsi più della gente che dei mercati e degli speculatori.

Perchè il popolo  riserva storicamente delle vere sorprese dal momento che è comunque lui quello che guida le rivoluzioni.  Anche se qui da noi qualcuno lo snobba schifato ostinandosi ad insultarlo e a chiamarlo bue o ignorante, votando PD e contemporaneamente pontificando sulla  democrazia dall’alto dei salotti della Roma bene.

Anche se lo si vende alle lobby, lo si fa derubare dalle banche, lo si terrorizza con la disoccupazione e altri spettri  il messaggio è chiaro : qui come in Inghilterra il popolo non ha più paura di dei politici, e non ha più paura di Bruxelles.

 

 

 

Henri-Cartier-Bresson

 

 

 

Eh sì, domani in molte città ci saranno i ballottaggi e la maggioranza dei giornali  e  Talk Show si sono schierati affannosamente di qua e di là per realizzare gli ultimi ascolti, perchè  anche i giornalisti tengono famiglia! Specie in Tv, è tutto un invitare il Direttorio dei 5 Stelle persino su Rai1 sperando di salire sul loro carro all’ultimo momento come se da domani si entrasse in una nuova epoca. Ogni giornale ha democraticamente tirato fuori il suo scandaletto della vigilia, per spruzzare un po’ di fango qua e là , ad esempio La Repubblica con D’Alema, il Fatto con la Raggi e così via. Mentre l’Italia è già cambiata da un pezzo e anche in peggio, sui giornali e nei talk si ha la sensazione di leggere/sentire  ogni giorno le stesse notizie su un Paese che non esiste se non nelle loro pagine e nei loro sondaggi doppati.

Realtà distorte da tendenze politiche malcelate, narrazioni ruffiane dove il peto  del politico di turno diventa una grande notizia e assurge a dignità morale e dove viceversa il suicidio del pensionato di Vicenza è una notiziola un po’ fastidiosetta perchè fa troppo realismo, ed è preferibile farla  scivolare nelle pagine interne. Anche perchè i pubblicitari amano fare le loro inserzioni sui video degli assassini più che su quelli dei suicidi.

Nella realtà piena di odiosi infingimenti dell’informazione, si vede un Paese che sarebbe ancora interessato alle lotte intestine del PD e alla politica. E mentre loro scrivono le loro balle spaziali la gente reale combatte quotidianamente con emergenze di ogni tipo e mancanza di liquidità oramai cronica da otto anni.

Ma ho troppo sonno per scrivere ancora ,  domani è già arrivato persino nella mia barricata sulla circonvalla e la notizia è che mentre mi guardo intorno, non è ancora cambiato nulla.

(La foto è di Cartier Bresson)

foto presa dal web

Passato il delirio secessionista e confluiti i diversamente berlusconiani e le lobby  nel pastone di maggioranza, mezzo elettorato del PD  è diventato già clientela e l’altro si è smarrito negli specchi.

Assistiamo inermi agli sproloqui televisivi  dei tuttologi che tempo fa facevano semplicemente i giornalisti e adesso campano facendosi chiamare ” storici”  diffondendo il pensiero unico e dedicandosi con molta passione e mestiere a diffondere il verbo renziano, dando la caccia a chi odora di 5 stelle o di buona magistratura.

Tempo fa c’era gente che sosteneva che l’Italia non esiste, anzi che non era mai esistita perchè non è mai stata unita nonostante Garibaldi.  Adesso va a Roma e al sud a fare campagna elettorale.

In parte aveva ragione, se uno pensa ad esempio alle autostrade e specialmente al ponte sullo stretto. Il buon Renzi ha ripreso l’argomento  “lasciato in sospeso” (è il caso di dirlo) da Berlusconi nel bel mezzo della catastrofe economica che tutti chiamiamo ancora cautamente crisi e, alla caccia spudorata di voti e consensi, rimette in pista il progetto nato nel lontano 251 a.c. dagli antichi romani e arrivato,  passando da Carlo Magno,  fino a lui.

Se rinascesse Pirandello ci farebbe una commedia ,  ma  non si può avere tutto dalla vita, così dovremo accontentarci di due amare risate sulla sua partecipazione alla giornata mondiale della Terra.

Proprio così: è andato a fare lo struscio alla  GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA,  lui, che solo qualche giorno fa decantava come una grande vittoria la gigantesca astensione al referendum per vietare il rinnovo automatico delle concessioni alle aziende estrattive di gas e idrocarburi .  Astensione di un popolo di vigliacchi  quali siamo, sui quali lui ha imparato a contare.

Questo illuminato statista che nei tempi morti ci da  lezioni di democrazia, dopo aver sponsorizzato le allegre trivelle senza nessuna pietà per il nostro Mare e il nostro territorio, non ha  nemmeno avuto alcun  rispetto per i 14 milioni di italiani che hanno votato gagliardamente Sì, e non si sono astenuti.

Lui non lo sa , ma lo  stanno aspettando per andare a farsi un bagno di stagione a Genova dove si è appena consumato l’ennesimo , disastro ecologico grazie ad i suoi squallidi amici petrolieri.

Dovrebbe pensare ai genovesi mentre va a firmare gli accordi sul clima di Parigi e farsi un bel  esame di coscienza, perchè bene o male la farina del diavolo va sempre in crusca…

 

Come fanno questi ripugnanti tagliagole cresciuti nella pancia dell’Europa opulenta, che ha fornito ai loro genitori un ospedale decente per partorirli, un tetto per poterli riparare dal freddo e un sussidio per poterli mantenere mentre puzzavano di fame, come fanno, dico, a prestarsi a questo macabro teatrino della guerra di una religione che profanano ogni giorno? come fanno ad odiare chi li ha sfamati ed a bersi le favolette religiose belle e pronte , dei loro stessi connazionali i quali hanno affamato i loro genitori e li hanno resi dei pezzenti costringendoli ad emigrare?

Forse è più semplice di quanto pensiamo: in fondo si può portare un povero ignorante a fare cose ignobili coi soldi, esattamente come fa la mafia con noi.

E come faranno a credere che davvero Dio è con loro mentre fanno mutilare e saltare per aria degli esseri umani che magari arrivano dalle loro stesse terre d’origine e con i quali forse hanno giocato da bambini?

Certo se si è drogati di eroina o cocaina , come accadeva nell’esercito tedesco nazista, suppongo sia facile credere che dopo aver massacrato qualche migliaio di innocenti,  si andrà nel paradiso dei bombaroli e che magari Dio in persona ti verrà a dare una medaglia.

Ora che l’intento era provocare una guerra mondiale, non hanno ancora capito che la guerra in medio oriente c’è già da molti anni , prospera a più non posso ed i venditori  di armi, le bande di delinquenti autoctone che vivono di sequestri, i ladri di petrolio e di gas, o la gentaglia che sotterra le scorie nucleari e i rifiuti tossici,   già da molto tempo  usa i  terroristi come paravento per arricchirsi sempre di più.

Quello che è sicuro è che questa gente non tiene certo  il suo quartier generale  in uno squallido ghetto belga: col sangue dei tristissimi sfigati kamikaze avrà fatto abbastanza soldi per spaparanzarsi su una spiaggia in riva all’Oceano in un 5 stelle extralusso.

Possiamo solo sperare che prima o poi, uno di questi aspiranti martiri generici, possa cominciare a fare funzionare in maniera razionale quel poco di cervello che gli rimane  invertendo questa rotta di morte, diventando non un’eccezione, ma un precedente che possa insegnare al proprio fratellino o sorellina, che la guerra serve solo ad arricchire quelli coi quattrini in tasca. A noi gente normale tocca un obiettivo molto più grande : ricostruire una civiltà del lavoro.

Quando pensavo ad un “Punto” di riferimento  per la cultura italiana,  persa, come mi sembra,  in un analfabetismo morale oltre che culturale spontaneamente citavo lui,  la sua capacità di renderci estremamente facile il compito di capire dei concetti normalmente poco assimilabili.

Non intendevo però  un “Punto e basta” o un “Punto fermo”, perchè lui  è sempre stato in movimento e in assoluta sincronia con ciò che ha vissuto. Era troppo elegante per essere un mero “Punto  esclamativo” e penso sarebbe ingiusto e  riduttivo relegarlo nella sfera dei seppur nobili  “Punti interrogativi”.

Mi piace piuttosto pensare che egli viva nascosto tra i miei “Puntini di sospensione”, che per me significano quelle pause di riflessione su ciò che in qualche modo diventa realtà quando la enunciamo,  quella strada che mi si apre quando sono fortunata e che egli inconsapevolmente ha contribuito a lastricare,  a vantaggio di qualcuno che nemmeno conosceva.

OrfA@G.S.

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