Cantoallarovescia


Le allegre trivelle, Parigi e COP21

foto presa dal web

Passato il delirio secessionista e confluiti i diversamente berlusconiani e le lobby  nel pastone di maggioranza, mezzo elettorato del PD  è diventato già clientela e l’altro si è smarrito negli specchi.

Assistiamo inermi agli sproloqui televisivi  dei tuttologi che tempo fa facevano semplicemente i giornalisti e adesso campano facendosi chiamare ” storici”  diffondendo il pensiero unico e dedicandosi con molta passione e mestiere a diffondere il verbo renziano, dando la caccia a chi odora di 5 stelle o di buona magistratura.

Tempo fa c’era gente che sosteneva che l’Italia non esiste, anzi che non era mai esistita perchè non è mai stata unita nonostante Garibaldi.  Adesso va a Roma e al sud a fare campagna elettorale.

In parte aveva ragione, se uno pensa ad esempio alle autostrade e specialmente al ponte sullo stretto. Il buon Renzi ha ripreso l’argomento  “lasciato in sospeso” (è il caso di dirlo) da Berlusconi nel bel mezzo della catastrofe economica che tutti chiamiamo ancora cautamente crisi e, alla caccia spudorata di voti e consensi, rimette in pista il progetto nato nel lontano 251 a.c. dagli antichi romani e arrivato,  passando da Carlo Magno,  fino a lui.

Se rinascesse Pirandello ci farebbe una commedia ,  ma  non si può avere tutto dalla vita, così dovremo accontentarci di due amare risate sulla sua partecipazione alla giornata mondiale della Terra.

Proprio così: è andato a fare lo struscio alla  GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA,  lui, che solo qualche giorno fa decantava come una grande vittoria la gigantesca astensione al referendum per vietare il rinnovo automatico delle concessioni alle aziende estrattive di gas e idrocarburi .  Astensione di un popolo di vigliacchi  quali siamo, sui quali lui ha imparato a contare.

Questo illuminato statista che nei tempi morti ci da  lezioni di democrazia, dopo aver sponsorizzato le allegre trivelle senza nessuna pietà per il nostro Mare e il nostro territorio, non ha  nemmeno avuto alcun  rispetto per i 14 milioni di italiani che hanno votato gagliardamente Sì, e non si sono astenuti.

Lui non lo sa , ma lo  stanno aspettando per andare a farsi un bagno di stagione a Genova dove si è appena consumato l’ennesimo , disastro ecologico grazie ad i suoi squallidi amici petrolieri.

Dovrebbe pensare ai genovesi mentre va a firmare gli accordi sul clima di Parigi e farsi un bel  esame di coscienza, perchè bene o male la farina del diavolo va sempre in crusca…

 

 

 


A sangue freddo

Come fanno questi ripugnanti tagliagole cresciuti nella pancia dell’Europa opulenta, che ha fornito ai loro genitori un ospedale decente per partorirli, un tetto per poterli riparare dal freddo e un sussidio per poterli mantenere mentre puzzavano di fame, come fanno, dico, a prestarsi a questo macabro teatrino della guerra di una religione che profanano ogni giorno? come fanno ad odiare chi li ha sfamati ed a bersi le favolette religiose belle e pronte , dei loro stessi connazionali i quali hanno affamato i loro genitori e li hanno resi dei pezzenti costringendoli ad emigrare?

Forse è più semplice di quanto pensiamo: in fondo si può portare un povero ignorante a fare cose ignobili coi soldi, esattamente come fa la mafia con noi.

E come faranno a credere che davvero Dio è con loro mentre fanno mutilare e saltare per aria degli esseri umani che magari arrivano dalle loro stesse terre d’origine e con i quali forse hanno giocato da bambini?

Certo se si è drogati di eroina o cocaina , come accadeva nell’esercito tedesco nazista, suppongo sia facile credere che dopo aver massacrato qualche migliaio di innocenti,  si andrà nel paradiso dei bombaroli e che magari Dio in persona ti verrà a dare una medaglia.

Ora che l’intento era provocare una guerra mondiale, non hanno ancora capito che la guerra in medio oriente c’è già da molti anni , prospera a più non posso ed i venditori  di armi, le bande di delinquenti autoctone che vivono di sequestri, i ladri di petrolio e di gas, o la gentaglia che sotterra le scorie nucleari e i rifiuti tossici,   già da molto tempo  usa i  terroristi come paravento per arricchirsi sempre di più.

Quello che è sicuro è che questa gente non tiene certo  il suo quartier generale  in uno squallido ghetto belga: col sangue dei tristissimi sfigati kamikaze avrà fatto abbastanza soldi per spaparanzarsi su una spiaggia in riva all’Oceano in un 5 stelle extralusso.

Possiamo solo sperare che prima o poi, uno di questi aspiranti martiri generici, possa cominciare a fare funzionare in maniera razionale quel poco di cervello che gli rimane  invertendo questa rotta di morte, diventando non un’eccezione, ma un precedente che possa insegnare al proprio fratellino o sorellina, che la guerra serve solo ad arricchire quelli coi quattrini in tasca. A noi gente normale tocca un obiettivo molto più grande : ricostruire una civiltà del lavoro.

 

 

 

 

 


Eco

Quando pensavo ad un “Punto” di riferimento  per la cultura italiana,  persa, come mi sembra,  in un analfabetismo morale oltre che culturale spontaneamente citavo lui,  la sua capacità di renderci estremamente facile il compito di capire dei concetti normalmente poco assimilabili.

Non intendevo però  un “Punto e basta” o un “Punto fermo”, perchè lui  è sempre stato in movimento e in assoluta sincronia con ciò che ha vissuto. Era troppo elegante per essere un mero “Punto  esclamativo” e penso sarebbe ingiusto e  riduttivo relegarlo nella sfera dei seppur nobili  “Punti interrogativi”.

Mi piace piuttosto pensare che egli viva nascosto tra i miei “Puntini di sospensione”, che per me significano quelle pause di riflessione su ciò che in qualche modo diventa realtà quando la enunciamo,  quella strada che mi si apre quando sono fortunata e che egli inconsapevolmente ha contribuito a lastricare,  a vantaggio di qualcuno che nemmeno conosceva.

OrfA@G.S.

 


Fuga dalla pubblicità

Foto: Patrick Zachmann per Magnum

E’ da un po’ di tempo che non scrivo… La ragione principale è che mi sono sentita come sopraffatta da varie realtà  , realtà di cui non mi sento  protagonista, ma spettatrice passiva mio malgrado, insieme ad un po’ di connazionali e stranieri che abitano e lavorano in questa città. Non ho detto vivono.

La realtà fisica, è quella che mi circonda, che mi tocca e con cui convivo ogni giorno, dove le scelte generali sono fatte da altri, e dove  intervenire a livello individuale è quasi impossibile perchè tutte le decisioni sono già state prese.

La realtà virtuale che posso vedere nel net  e che, solo apparentemente, posso scegliere, è un pochino  meglio di quella inventata di sana pianta dalla TV  sponsorizzata dalla pubblicità,  quella che devo subire, anche se pago una tassa annuale. E’ incredibile come le grandi multinazionali comandino più del Papa e del capo del governo di questo paese: riescono a farci pagare una tassa per vedere in TV  almeno il 30% di pubblicità (sic!), dettando l’agenda della nostra vita e non ci restituiscono nemmeno un soldo di quelli che noi facciamo fruttare a loro, nonostante le vituperate leggi dello Stato Italiano.

Faccio un giro per il mio quartiere ed entro nel supermercato. Osservo la gente e me stessa,  mentre come degli automi abbocchiamo agli sconti muniti delle nostre tessere fedeltà, veicolati nelle scelte prima dalle pubblicità e poi dalla necessità delle promozioni e mi prende una grande tristezza.  In America, 30 anni fa avevo visto le stesse cose e non pensavo che in Italia, la patria dei commercianti e dei furbacchioni, erede di una cultura millenaria che aveva dominato il mondo, potessimo ripetere l’esperienza. La sensazione che mi pervade è quella di indossare dei panni logori  e puzzolenti usati da altri senza potere acquistarne di nuovi. Mi sento povera dentro. Vorrei essere diversa.

Gli imprenditori italiani, si sono arresi ed hanno solo leccato le briciole di questa grande torta fatta di consumatori e non hanno creato alternative valide. Ora con la crisi se la sono squagliata all’estero.

Ho provato a fuggire senza successo dalla pubblicità,perchè è ovunque, fa parte della nostra vita e, cosa più grave, era già nei nostri pensieri sotto forma di canzoncine memorizzate da quando si era nella culla, quando le sublimavano nel Carosello.

Quelli come me che son venuti al mondo negli anni’60, hanno vissuto nel pieno il  fulgore pubblicitario.

Durante quegli anni una cultura compiacente  l’ha elevata (addirittura) ad arte perchè ogni tanto ci lavoravano degli “artisti ” di mestiere. Poi però tanto che c’erano, i pubblicitari stessi si sono inventati anche un premio ad hoc,per quotare le grosse agenzie e crearsi un mercato . Ma l’opinione dominante, non ha mai messo dei paletti, tra la volgarità e l’arte,  per la semplice ragione che l’editoria intera dipendeva e dipende economicamente sopratutto da questa.

Solo un grandissimo artista (lui sì davvero) si oppose, in una lotta impari, a questo mostro che piano piano cannibalizzava la TV italiana: Federico Fellini. Pretese e in parte ci riuscì, che  la trasmissione dei suoi film non fosse interrotta dalla pubblicità. Ma durò poco.

Insomma, il lavaggio del cervello avveniva (e avviene) quando, inermi, si era (e si è) nella fase dell’apprendimento, quella più critica. E’ sconcertante, ma i bambini , essendo esposti per più tempo degli adulti alla Tv e al Web durante il giorno ,  fanno da incubatrici allo sviluppo ed al successo di prodotti  che si venderanno sicuramente su larga scala anche se non saranno acquistati direttamente da chi subisce l’annuncio pubblicitario. L’importante è che il nome del prodotto non venga mai dimenticato.

In un Paese perfetto, si proteggerebbero i bambini come si fa col fumo , impedendo che  si trasmetta pubblicità nei programmi per l’infanzia e per i ragazzi  sia in Tv che su Internet. In un Paese perfetto avremmo forse una piccola parte di popolazione non condizionata e sana che chissà!, magari dovremo difendere come una specie protetta.


Cartoline dalla Cina (pecunia non olet)

Foto di Hiroji Kubota/Magnum

La Cina è vicina

Stasera, alla trasmissione della Sig.ra Gruber, 8 e mezzo ( Fellini si rivolterà nella tomba per lo scippo del titolo del suo film-capolavoro), ho assistito ad uno spettacolo involontariamente  comico: Gasparri che DIFENDEVA le nostre leggi contro l’inquinamento, avvisando i cinesi nuovi padroni della Pirelli , nella persona del serafico Sig. Wong,che da noi far lavorare i minori ed inquinare è un reato. Pensavo di sognare ma invece era proprio Gasparri : proprio lui, che si è dimenticato di Napoli e  che ha ricevuto finanziamenti per sè  e il suo partito dal Signor Riva, sì proprio quello che ha avvelenato Taranto con l’Ilva riempiendo di tumori la popolazione, anche se non è stato il solo, purtroppo.

Ilva di Taranto

 Intanto il Sig. Wong di AssoCina, dietro gli occhialini dalle lenti impenetrabili, in perfetto italiano, gli diceva con gentilezza calma ed orientale (lo riporto grosso modo)  che il problema era un’altro e che al netto delle “differenze culturali” ( insomma il piccolo problema  del lavoro minorile e dell’avvelenamento selvaggio dell’ambiente) c’erano gli accordi bilaterati firmati nel 2000, e che quindi potevamo fare un bel matrimonio e che i frutti sarebbero stati senz’altro buoni…

lago wuhan hubei cina foto da www.businessinsider.com

 

A questo punto interviene Massimo Mucchetti (Partito Democratico) per l’occasione untuoso avvocato dalla toga vistosamente cinese (lui che dovrebbe difendere noi italiani)  che da una parte trova condivisibile la posizione di Gasparri, e quindi le leggi dello Stato Italiano (bontà sua) , ma d’altra parte introduce il rispetto delle le leggi del mercato, intonando la solita giaculatoria strappacore che la Cina di oggi è come l’Italia degli anni 60 e compagnia bella…

E al mio stomaco inorridito viene da dire:” E quindi???? Cosa vuole quest’altro del PD meno L ? dovremmo per questo tornare indietro di 60anni ed  adattarci al disastro,  sopportare anche le loro sporcizie??? Non bastano le nostre???”

Ma di cosa si fanno i nostri politici ? come fanno a farci digerire certe porcherie all’ora di cena,  ad avere questa faccia tosta di fronte a noi cittadini inermi che li stiamo mantendo? E come fanno i giornalisti ad assecondarli con tanta disinvoltura? E i nostri “grandi imprenditori”, che figure di emme stanno facendo, svendendo le loro aziende invece di lottare per farsi abbassare le tasse?

cangnan wenzhou-china www.businessinsider.com

 

Nel finale la ciliegina sulla torta è stato l’argomento della banda larga, dove Gasparri dà l’imbeccata a Wong sulla Huawei, come futuribile socio di Telecom, anche se puntualizza chiosando “socio di minoranza”…

Insomma alla fine le differenze culturali tra i Cinesi e Gasparri si sono risolte con la benedizione della conduttrice che ha introdotto il tema della colonizzazione industriale cinese inmaniera tristemente tardiva.

Più che un contraddittorio sembrava una trattativa tra politici e imprenditori,l’ennesimo spettacolo televisivo rivoltante ,  a cui noi idioti italiani  ci siamo più che assuefatti, visto che larga parte di noi non solo li vota, ma poi segue le loro buffonate in TV.

 

 

 

 


Iconoclasti e riformatori: i furbetti delle guerre sante

Foto Richard Kalvar-France-

 

Da wikipedia :

« …un cristiano, che fatto prigioniero dagli Arabi in Siria, aveva abiurato alla propria fede per aderire alle credenze dei suoi nuovi padroni: poi liberato dalla schiavitù poco tempo addietro, aveva assunto la cittadinanza bizantina, si era guadagnato la stima di Leone per la sua forza fisica e la sua convinta adesione all’eresia, tanto da divenire il braccio destro dell’Imperatore in questa così vasta e malvagia impresa… » (Teofane, Cronaca, anno 723/724.)

Le Crisi economiche favoriscono le ripetizioni storiche: e i furbi ci guadagnano.

Per un lungo periodo non ho scritto nulla, vuoi per vicende personali ed anche per una certa stanchezza della ripetizione e poco di mio, nella realtà,  da dire. Ma per fortuna questo blog, anche da morto,  è frequentato da un’esercito di spammer molto affezionati.

Dalla finestra della mia sempreverde barricata sulla piazza, osservo il brulicare multietnico della folla del sabato. Come direbbe con un intento dispregiativo un  illuminato giornalista di cronaca di Repubblica (volendo a tutti i costi tingere di fosco anche le incolpevoli periferie di Milano)  vivo in un palazzo “abitato perlopiù da stranieri” , che si affannano tra i borsoni di ritorno dal mercato degli extracomunitari, e si salutano con le sciurette milanesi e i giovani emigrati dal Sud Italia che fanno footing o portano a spasso i cani. Solo che la mia periferia sta a qualche fermata d’autobus da piazza del Duomo.

Che differenza  faccia poi, a Milano e nell’Universo che gli abitanti siano stranieri o autoctoni non mi è ancora chiaro da quassù, visto che siamo tutti esseri umani. Ma c’è gente “perbene” che ci tiene a fomentare l’odio e la divisione anche nella normalità auspicando un daltonismo classista dei poveracci.

Negli ultimi mesi, i così detti “mezzi d’informazione”, si sono occupati dei sedicenti islamisti che uccidono in maniera feroce e distruggono tutto ciò che ricorda che il mondo ha un passato e un presente più grande e importante delle loro bande e invocano la distruzione della sua iconografia per impossessarsi di petrolio e banche .  Immagini tristemente feroci ci mostrano cose purtroppo già accadute: donne e i bambini-soldato , come bombe umane,  sono stati abbondantemente “usati” anche in altre “guerre sante” sia nel nostro secolo sia ancora prima.  Anche interi patrimoni artistici sono andati  distrutti, col pretesto della trascendenza di un Dio o un partito, qualsiasi colore avesse.

A turno, bande di vigliacchi e delinquenti bene armati e pasciuti da gente coi soldi veri, si coalizzano e fondano partiti o addirittura stati e proclamano “guerre sante” di qualunque foggia. Il loro scopo  sarà ed è sempre prendere il potere e i quattrini, terrorizando e annientando chi gli capita a tiro. Dove più ci sarà  ignoranza,più attecchirà l’odio e la voglia di distruzione ( e la motivante voglia di rivalsa dei poveracci che li seguiranno facendosi usare)

Proprio come al di qua del Mediterraneo, dove sta succedendo qualcosa di simile ad un livello inferiore, ma altrettanto pericoloso.

Mio papà diceva sempre che se volevo diventare ricca, avrei dovuto buttarmi in politica. Lo sanno bene bene i Passera,i Salvini e i Berlusconi, che falliti una volta adesso ritentano di rimettersi in pista, visto che il partito degli ignoranti  in Italia ha sempre la maggioranza assoluta.

D’altro canto l‘iconografia della classe politica italiana è oggi profondamente e strategicamente adattata a quella del Consumismo. Vedi alla lettera R come Rottamatore e come Renzi, coi suoi “twitt”, i suoi “Iphone” e le sue “slide” e i “selfie”. Un iconoclasta de noiantri, con una modesta cultura,  ruffiano dei guerrafondai americani e dei banchieri, diventato un nuovo semi-dio con tanto di seguaci della Leopolda.

Eppure un iconoclasta con l’Iphone è comunque un ridicolo controsenso, direte voi, ma la contraddizione culturale si supera in fretta elevandola alle leggi del mercato. Anche le “sue” ministre, (altre donne usate per guidare la ” guerra santa della rottamazione”) furbe, arricchite e curatissime, “sinceramente addolorate per i poveri italiani” che esse stesse stanno contribuendo a mandare in malora, sono andate a lezione di dialettica televisiva dalla precedente squadra di Berlusconi. Esse rimandano un’  immagine tristemente nota ed  arrogante, squallida e distante dai bisogni del Paese reale.

Ma la ROTTAMAZIONE  di Renzie non è stata quella della classe politica, dove anzi ha resuscitato i peggiori fantasmi della  Dc, ma quella della  COSTITUZIONE  ITALIANA che sta facendo a pezzi con il PICCONE delle “riforme” e dei nostri diritti di Italiani.

Ciò nostante, l’iconografia dei nostri Padri Costituenti, che usciti da una guerra feroce e sanguinaria fecero, attraverso questa, davvero grande  il nostro Paese,  è qualcosa che nè il sempliciotto signor Renzi, o le sue scaltre ancelle, nè i suoi amici e compari banchieri,  ci potranno mai togliere. Non ne hanno il carisma e la statura morale.

Se è pur vero che le immagini degli  Dei le hanno inventate gli uomini,  non gli basterà un selfie  o intere prime pagine di giornali per diventare immortali come una  Venere di Prassitele.  Anche perchè, come su Internet le pagine cambiano alla velocità di nanosecondi, così per strada cambia l’idea della gente.

Il Caos e la Divina Provvidenza a loro volta cambieranno ancora le carte in tavola e tutto ciò che di effimero e insignificante si è costruito, verrà spazzato via dal vento della Storia. Se esiste un’icona somigliante a  Dio, ha sicuramente il sorriso intelligente e beffardo della libertà.

G.S. detta © OrfA

 

(La foto è di Richard Kalvar/Ag. Magnum)

 

 

 

 


I mondi dell’uomo

Foto Peter Marlowe per Magnum

 

Cosa vedono i bambini di noi? Un bambino ci vede enormi, per via delle proporzioni e quindi pensa che anche tutto il resto, cervello compreso, segua il resto. I bambini a dispetto della logica, hanno un senso distorto della realtà. Ma anche noi, di conseguenza, abbiamo la stessa reazione infantile, anzi primitiva, di fronte a ciò che non conosciamo e che ci impressiona.

Nel mondo degli uomini, la religione è diventata guerra, dove si manda una bambina di dieci anni a farsi saltare in aria con una cintura d’esplosivo chiedendole se vuole andare in paradiso, mentre un altro bambino, ignaro,  gira con le nike da 100 euro che un altro bambino-schiavo avrà contribuito a confezionare…

La religione è usata come un’arma nelle mani del potente di turno per sottomettere la mente e la vita dei popoli, come lo era quella cattolica ai tempi d’oro dei conquistadores quando annientavano gli indios che si sottomettevano per paura. Ci sono talmente tante guerre in giro per il mondo, che noi europei che le ignoriamo in tv e su internet senza nemmeno domandarci perchè, ce ne accorgiamo solo quando vengono a bussare alla nostra porta.

Molto tempo fa, oramai anni, scrissi queste righe ne “La Razza Eterna”:

“….”Davvero, molto meglio il gesto di tutte le parole.  Il potere dell’uomo non ha logica: la vita ha logica.

Il potere di sottomettere gli altri a un gioco in cui si è obbligati a vincere sempre, per non soffrire.

Un potere che non offre uno scambio, impoverisce la nostra razza.

Le nostre società rincorrono storicamente quello stato di soddisfazione inutile.

Riempire, riempire e poi ancora riempire un vuoto dentro di noi, per non essere assillati dal nulla.

Riempirci gli occhi d’immagini. La mente di maschere. La pancia di cibo. Il sesso di piacere. La vita d’impegni inutili.

Il sangue di nicotina e altre droghe …

Per non svelare quel teatro vuoto dentro di noi, senza mare e cielo, senza vento e poesia, elementi creati da un dio senza nome del quale non sappiamo quasi nulla.

Tutto ciò che ci trafigge al nostro destino eterno, sta proprio in questo: noi distruggiamo, e mentre creiamo il “passato” allo stesso tempo lo uccidiamo, e lo seppelliamo.

Invece la natura , mentre crea ridà  vita a ciò che è passato, e  perpetua la sua esistenza in cicli continui di cui non siamo neppure in grado di comprendere interamente la logica.  In questo sta la sua grandezza,  in questo consiste la nostra meschinità.”

 


Che cosa sono le nottole (La verità)

Tommaso d’Aquino

Summa theologiae I, 1, 5 in c. e ad 1 (Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, vol. IV, pagg. 134-135)

(…)      Tuttavia niente impedisce che ciò che è piú certo per natura sua sia meno certo riguardo a noi a causa della debolezza del nostro intelletto, il quale di fronte alle cose per natura propria evidentissime si trova come l’occhio della nottola di fronte alla luce del Sole. Onde il dubbio, che capita in alcuni intorno agli articoli di fede, non deriva dall’incertezza della cosa, ma dalla debolezza dell’intelletto umano.

Aristotele, La ricerca della verità è insieme facile e difficile (Aristotele, Metafisica, II)

(..) La ricerca della verità sotto un certo aspetto è difficile, mentre sotto un altro è facile. Una prova di ciò sta nel fatto che è impossibile ad un uomo cogliere in modo adeguato la verità, e che è altrettanto impossibile non coglierla del tutto: infatti, se ciascuno può dire qualcosa intorno alla realtà, e se, singolarmente preso, questo contributo aggiunge poco o nulla alla conoscenza della verità, tuttavia, dall’unione di tutti i singoli contributi deriva un risultato considerevole. Cosicché se, relativamente alla verità, le cose sembrano stare così come si dice nel proverbio: “chi potrebbe sbagliare una porta?”, allora, per questo aspetto, essa sarà facile; invece, il fatto che si possa raggiungere la verità in generale e non nei particolari mostra la difficoltà di essa.

E, fors’anche, poiché vi sono due tipi di difficoltà, la causa della difficoltà della ricerca della verità non sta nelle cose, ma in noi. Infatti, come gli occhi delle nottole si comportano nei confronti della luce del giorno, così anche l’intelligenza che è nella nostra anima si comporta nei confronti delle cose che, per natura loro, sono le più evidenti di tutte.

Foto di Elliot Erwin per Magnum

 

 

 


Notte

L’aspro sguardo del monte

inghiotte la vallata

una nube si posa in silenzio sulla cima

e densi i tuoi pensieri  scolorano nel grigio

Ma tu

Non mi vedrai domani, non mi vedrai

perchè non posso darti quello che non ho

Se la tua notte divora le bugie

lasciando buchi neri,

Maliarda è la mia notte

maestra nel creare sogni e desideri

per poi dissolverli nel suo mantello nero

perciò

taceranno il tuo nome le mie labbra

e se mai reincontrerò nella mia mente,

vagante, la tua ombra,

vorrà dire che avrò sbagliato strada.

Orfa G.S.©

Foto di Alessandra Sanguinetti per Magnum


La ragion venduta

 

copertina di time magazine

copertina di time magazine

Il giornale il Tempo del palazzinaro Domenico Bonifaci  ha scatenato  la sua canea ,  fatta di pseudo giornalisti  e politici trombati ed espulsi  in cerca d’elezione,  attaccando oggi il M5s ,  e dicendo che la Casaleggio associati avrebbe occultato nei bilanci  i proventi Google ADV (pubblicità di google) relativi al sito di Beppe Grillo.  D’altra parte il quotidiano di un affarista riflette gli interessi  del suo padrone, comprensibilissimi per chi si occupa  di commercio.

E’ singolare che l’uomo della maxitangente Enimont,  l’ immobiliarista più oscuro di Roma, faccia le pulci ad un’Azienda che si può criticare per tutto tranne che sulla trasparenza , visto che i pagamenti  di Google  ADS sono tracciati persino ai ragazzini che hanno i blog .   Per contro, potremmo obiettare che  i bilanci societari targati Bonifaci relativi alle sue svariate attività, compresa quella del suo giornale,  sono accuratamente celati al web.  Ma sono affari suoi.

Ho visto una foto di Domenico Bonifaci insieme a Veltroni e un’altra con Gasparri  in una rassegna stampa , mi sembra un uomo dall’aspetto gioviale, chi l’avrebbe mai detto … Politically correct ossia un colpo al cerchio e uno alla botte.  Però fino all’anno scorso, correva voce volesse vendere il Tempo … infatti aveva concentrato gli asset relativi in una sola società. Che stia cercando di rivalutarlo riempiendolo di pseudo scandali per rivenderlo più caro? Sarebbe accettabile, pecunia non olet.

Ma non si può giocar sporco e sottovalutare  un movimento che è stato votato da gente comune, un movimento che ha rivoluzionato e svelato il lato imbarazzante del teatrino della politica italiana sia di destra che di sinistra. Un giornale serio a mio giudizio, dovrebbe portare argomenti e non illazioni.

Spiace che un quotidiano capitolino apra  con un pastone del genere,  e non meraviglia che sia nei bassifondi della classifica ADS , in coda con 39.475 copie Cartaceo + digitale (contro le 479.246 del Corriere che è il primo in classifica) Ma chi si accontenta gode.

L’ex  giornale di Caltagirone,  non è nuovo ai dossier, visto che negli anni 70 pur di lavorare, ne facevano addirittura sui propri  giornalisti violando lo statuto dei lavoratori.

Adesso vanta firme “illustri” come Gian Marco Chiocci, uno che viene dal “Giornale” e fino a ieri difendeva l’indifendibile della sporca politica italiana. E’ un mestiere come un altro.

Poi c’è Vincenzoni, da Tagliacozzo, in odor di Rai Tv . Non degno di nota.

Ma il capolavoro lo firma oggi Giovanni Favia, espulso in tempo per la fortuna dal Ms5 e a “ragion venduta” (più venduta di così).

Che dire di lui? Da potenziale elettrice lo vedo come un personaggio incolore, strumentalizzato dai talk show  e da giornali tipo “Il Tempo” che lo usano  per raggiungere un buon picco di collegamenti attraverso  notizie scandalistiche fondate sul nulla, facendo aumentare il traffico sul sito online e vendere più pubblicità . Insomma uno che rema contro il suo ex movimento  finchè c’è lavoro; perchè per lui la politica è diventato un lavoro. Redditizio o no lo sa solo lui, visto che il suo 730 ancora non lo abbiamo visto.  Il suo attacco ai conti della Casaleggio associati e al Blog di Beppe Grillo è un po’ datato e francamente puerile. Suggerirei  di assumere un professionista e farsi aiutare a  leggere i bilanci, ce n’è di bravi in Italia.

In questo momento persino i giornali  per guadagnare  qualcosa , devono fare il lavoro sporco per  le fazioni avverse della politica (e quindi dell’economia), è comprensibile. Ma forse un quotidiano che vanta una storia giornalisticamente importante come  il Tempo dovrebbe esibire degli scoop un po’ più convincenti invece di illazioni trite e ritrite.

Siamo il popolino è vero, ma non siamo così superficiali come credono i redattori dei giornali online o i grandi partiti;  magari siamo troppo vecchi o troppo giovani, ma non siamo mica scemi: facciamo di conto,  abbiamo Internet e gli smartphone e molti di noi masticano l’inglese e magari leggono TIME invece che il Tempo; è un popolino informato, non dorme mica all’umido.

Solo chi è un neofita di Internet può pensare che questa sia una “notiziona “.

Infatti la notizia qual è? Il giornalismo dov’è?

Ah  Del Noce, Malaparte, Praz, Moravia! Dove siete? Dove siete????


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